Cesare Cornoldi, esperto dei processi di apprendimento, sostiene che “Più lo studente si sente insicuro a causa delle difficoltà e dell’assenza di un metodo di studio efficace, più si sentirà ansioso durante le prove e quindi renderà ancora meno di quanto potrebbe.”

Pertanto un metodo di studio efficace consente di:
- apprendere sviluppando le proprie le competenze
- essere più motivato/a
- avere maggior consapevolezza davanti ad un compito
- sentirsi più sicuro/a di sé stesso e capace di farcela,
- ridurre l’ansia da prestazione e il senso di impotenza,
- risparmiare tempo e fatica per dedicarsi anche ad attività extrascolastiche come socializzazione, hobby e sport,
- ridurre la conflittualità in famiglia,
- aver maggior autonomia e serenità,
- costruire una sana autostima,
- impatto sull’identità che può accompagnare per tutta la vita.
Il Metodo di Studio non sempre però si acquisisce spontaneamente. Per questo è possibile svolgere dei laboratori sia a scuola sia in doposcuola.
Metacognizione
Per sviluppare un metodo di studio efficace è fondamentale partire da sé stessi: conoscere il proprio stile cognitivo e di apprendimento, riconoscere eventuali neurodivergenze (come ADHD, dislessia o autismo), individuare risorse e barriere personali o contestuali.
Un elemento centrale è anche lo stile attribuzionale: cioè imparare a leggere i successi e gli insuccessi come legati a fattori interni e controllabili (l’impegno, le strategie, il metodo), piuttosto che ad aspetti esterni o immutabili.
Questo sostiene la motivazione e l’impegno costante, inoltre sperimentare l’uso di strategie e strumenti variegati.
Al fine di acquisire un metodo di studio efficace personalizzato è importante conoscersi e quindi la metacognizione. Conoscere il proprio stile cognitivo e il proprio stile di apprendimento, se si presentano neurodivergenze (adhd, dislessia, autismo), quali sono le proprie risorse e le barriere sia personali sia del contesto e sviluppare uno stile attribuzionale con locus interno controllabile a sostegno della motivazione e dell’impegno.
Esempi di Strategie e Strumenti utili
In seguito, è possibile sperimentare varie strategie e strumenti, di cui riporto un breve elenco:
- laboratori ed esperienze concrete
- attività ludiche individuali o a squadre
- software
- comprensione con ascolto di sintesi vocale o podcast o documentario
- realizzazione di una mappa concettuale con immagini e colori
- prendere appunti
- checklist e scalette
- formulario
- glossario
- flashcard
- planning giornaliero, settimanale e mensile
- pause calibrate
- uso di acronimi e acrostici
- quiz interattivi
la Mappa Concettuale
La mappa concettuale rappresenta uno strumento particolarmente potente. Oggi è facile trovarne già pronte nei libri o sul web e sono utili per un primo approccio, per seguire una lezione o per costruire una base di studio o un ripasso veloce.
Tuttavia, la mappa costruita personalmente richiede maggior tempo e impegno ma presenta anche molti vantaggi:
- favorisce una comprensione più profonda dell’argomento,
- stimola l’elaborazione attiva dei contenuti,
- facilita una memorizzazione duratura nel tempo anche a distanza di anni,
- può basarsi su connettivi e organizzatori anticipati
- può includere immagini e colori per organizzare e discriminare le informazioni
- si adatta alle esigenze individuali e alle richieste specifiche della prova o dell’insegnante,
- può fungere da ponte per scrivere un riassunto, esporre oralmente o ripassare.
Metodo Cornell per prendere appunti
Tale metodo serve a organizzare i contenuti in modo da utilizzarli facilmente in un secondo momento.

In conclusione
La consapevolezza di come si apprende, unita all’uso di strategie diversificate, alimenta la motivazione, il problem solving e la collaborazione.
Quando lo studente pensa “ce la posso fare”, si attiva un circolo virtuoso che lo porta ad apprendere meglio, a rafforzare la propria autostima e a costruire un’identità più solida.
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