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Recensione Libro “Quando Mamma o Papà hanno qualcosa che non va” di Stefania Buoni

Quando mamma o papà hanno qualcosa che non va“ è un libro scritto da Stefania Buoni , presidente dell’associazione COMIP di Terni, edito dal Cesvol di Terni e pubblicato nell’agosto 2018.

Questo testo si rivolge a tutti i figli, adolescenti e adulti, che restano invisibili nei loro bisogni e risorse, invisibili ai servizi sul territorio, invisibili al contesto a cui appartengono, invisibili anche a sé stessi.

Questi figli sono almeno 1 milione solo in Italia, quindi sono numerosi e hanno bisogno di rendersi visibili e mettersi in contatto per uscire dalla solitudine, condividere e trovare un adeguato supporto psicologico e sociale per sviluppare resilienza vivere appieno la propria vita.

L’autrice riesce in modo sintetico ma esaustivo ed evitando un eccesso di tecnicismi, a parlare alla mente e al cuore di chi legge rendendo il libro un valido strumento di aiuto che possa costituire un primo passo per comprendere, crescere e migliorare il proprio benessere.

Dopo aver presentato alcuni esempi-testimonianze, il libro procede nell’esplorare “i lati meno piacevoli” come emozioni complesse quali la paura (paura di sapere come stanno le cose, paura di sbagliare, paura delle reazioni e dell’umore dell’altro), il senso di impotenza, il senso di colpa, la rabbia,la vergogna (dovuta allo stigma sociale).

E poi le possibili ricadute sulla propria vita come l’isolamento e la paura dei legami, il farsi da parte e assumersi responsabilità per essere utili e non dare fastidio rinunciando allo svago e ai propri progetti.

Questa descrizione consente a chi sta affrontando la patologia mentale di un genitore di decodificare cosa accade intorno a sé e dentro di sé e di rendersi conto che è normale data la situazione. Questo è importante per costruire un senso e iniziare ad orientarsi nella complessità e ad accoglierla. Ad uscire dalla solitudine e dal senso di solitudine.

Poi l’autrice dedica un capitolo alle “caratteristiche positive presenti nei figli di genitori con problemi mentali che possono risultare molto preziose nella vita, come ad esempio il senso dell’umorismo, l’efficienza, l’arte di arrangiarsi e la capacità di resistere allo stress. Adoro questo capitolo perché contraddice l’idea diffusa e errata che i figli cresciuti in famiglie disfunzionali siano destinati alla devianza e alla psicopatologia a loro volta ma nella mia esperienza, clinica e personale, e percorso formativo ho già potuto constatare che non è così. L’individuo ha sempre il potere di scegliere e di autodeterminarsi.

Infine la Buoni fornisce indicazioni sui servizi presenti sul territorio e nel web in modo da poter attivare degli aiuti. Dà anche dei consigli per sopravvivere nella quotidianità, come ad esempio dedicarsi ad attività e persone piacevoli per prendersi cura di sé e ricaricare le batterie. E usa un termine che a me piace molto: diritto. I figli hanno diritto a ricevere risposte e aiuto. Hanno diritto a vivere la propria vita. Hanno diritto a vedere soddisfatti i propri bisogni e desideri.

 


Link

Associazione Comip – Figli di Genitori con un Disturbo Mentale

Progetto “Quando mamma o papà hanno qualcosa che non va

 


 

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