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Il metodo di studio: uno strumento indispensabile per gli studenti.

Il metodo di studio è uno strumento fondamentale per affrontare il percorso scolastico, sia per studenti che non presentano particolari difficoltà e ancora di più per studenti che presentano difficoltà di diversa natura. Infatti il metodo di studio è collegato all’apprendimento e ai risultati ma anche a emozioni, pensieri e comportamenti.

 

 “Più lo studente si sente insicuro a causa delle difficoltà e dell’assenza di un metodo di studio efficace, più si sentirà ansioso durante le prove e quindi renderà ancora meno di quanto potrebbe, non riuscirà a recuperare dalla memoria anche le informazioni che conosce.”

(Cornoldi et al., 2015)

Nonostante la sua importanza non sempre gli studenti conoscono un metodo di studio efficace ed efficiente.

 

Gli studenti senza difficoltà riescono lo stesso ad ottenere buoni risultati scolastici, spesso con un maggior dispendio di energie e di tempo, stress, e rinunciando ad attività extrascolastiche e sport. Leggono molte volte, ripetono molte volte ma non rielaborano il testo e quindi non ne hanno una comprensione approfondita pertanto faticheranno a memorizzare o tenderanno a dimenticare in fretta i contenuti. Arrivati alle superiori, spesso il nodo arriva al pettine, perché gli argomenti di studio sono più approfonditi e gli insegnanti sono più esigenti (Brembati & Donini, 2013).

 

Gli studenti con difficoltà di apprendimento faticano molto senza ottenere i risultati sperati. Perciò iniziano a sentirsi impotenti, frustrati, demotivati e ansiosi, pensano di essere incapaci e che le difficoltà sono irrisolvibili, ad attuare comportamenti di evitamento e rifiuto verso i compiti e la scuola, e di dipendenza da figure esterne. Spesso questo comporta un percorso scolastico in salita, bassa autostima e conflittualità in famiglia e a scuola.

 “Un soggetto che eserciti un controllo attivo sul suo processo di apprendimento impara meglio e di più.”

(Cornoldi et al., 2015).

 

Un metodo di studio efficace consente di apprendere e ottenere risultati migliori con un minor dispendio di energie e di tempo e senza ricorrere ad un aiuto esterno. Lo studente si sentirà più competente, soddisfatto e motivato, sarà più interessato alla materia, inoltre penserà che con la strategia giusta può farcela perciò si impegnerà, sarà più responsabile e sempre più autonomo.

 

Il metodo di studio efficace è semplice e flessibile, si basa su vari tipi di strategie e consapevolezza (metacognizione). Lo  studente ha da allenarsi a padroneggiarlo, scegliere consapevolmente quale strategia utilizzare in base al proprio stile di apprendimento, alla materia da studiare e del tipo di prova da affrontare (Cornoldi et al., 2015).

 

Il raggiungimento dell’autonomia è un processo in cui l’attore protagonista è l’allievo, che deve essere accompagnato dall’adulto in una sperimentazione di diverse strategie di cui gradualmente si impadronirà, fino a diventare autonomo nell’apprendimento e nello studio.

(Stella et al., 2011)

 

Tuttavia non è sempre possibile elaborare un metodo di studio in modo spontaneo e autonomo, e risulta particolarmente difficile in presenza di DSA e BES. Perciò è importante che lo studente sia supportato adeguatamente da genitori, insegnanti e specialisti qualificati, che possano stimolarlo ad acquisire un metodo di studio efficace e personalizzato, a sperimentarlo, in un ambiente relazionale empatico.

 

Brembati, F., Donini, R. (2013). Dsa e compiti a casa. Trento: Erickson.

Cornoldi, C., De Beni, R., Gruppo MT (2015). Imparare a Studiare. Trento: Erickson

Stella, G., Grandi, L. (a cura di) (2011). Come leggere la dislessia e i dsa. Firenze: Giunti Scuola.