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Domande Frequenti (FAQ)

 

DOMANDE FREQUENTI – PSICOTERAPIA ADULTI

Quanto dura un colloquio?
50 minuti circa.

Quanto spesso avvengono gli incontri?
Solitamente la frequenza è di 1 volta a settimana, dipende dal professionista e dagli accordi tra professionista e cliente.

Quanto costa una seduta?
Il costo è stabilito dal professionista in conformità al tariffario dell’ordine nazionale e si aggira intorno ai 50€.

La persona può parlare liberamente? 
Si, il contesto è privo di giudizio e le informazioni fornite sono protette dal segreto professionale.

Quando è opportuno richiedere una consulenza psicologica? 
Quando si avverte un malessere che si manifesta con un sintomo, che diventa di per sé fonte di disagio, quando si vuole qualcosa per sé che non si riesce ad ottenere, nella vita, nelle relazioni, nello studio o nel lavoro, quando ci si accorgere di vivere situazioni relazionali ripetitive che culminano con dolore, rabbia, insoddisfazione, quando ci si sente confusi davanti a delle scelte, quando si avverte di non stare utilizzando tutte le risorse di cui si dispone che appaiono come bloccate, quando si sta attraversando un periodo stressante o un momento difficile a causa di una separazione, un lutto, una malattia.

Lo psicologo legge nel pensiero?
No, ma usa le proprie competenze per comprendere a fondo il cliente a partire dalle narrazioni, dal comportamento e da eventuali questionari e test.

Se vado dallo psicologo, vuol dire che sono matto?
No, chi decide di rivolgersi ad un professionista e di intraprendere un percorso di consapevolezza e cambiamento dimostra di avere la volontà di prendersi cura di sé per pervenire ad un maggiore benessere nella propria vita.

Sono talmente complicato che non mi capisco nemmeno io, figuriamoci se può capirmi un’altra persona! 
L’essere umano è sicuramente complesso e unico e il clinico è formato e interessato proprio a comprendere tale complessità senza giudicarla.

Ho fatto delle brutte esperienze quando ero bambino, ormai cosa può fare lo psicologo? Tanto non si può cambiare il passato.
Si, non si possono cambiare i fatti del passato ma si può intervenire sull’impatto che essi hanno sul presente e non permettere che blocchino la crescita e la realizzazione dei propri bisogni e desideri nel qui ed ora.

Vorrei che il mio partner/i miei figli/genitori andassero dallo psicologo, come posso convincerli?
Non si può prendere una decisione che riguarda una persona al posto suo. Quello che si può fare è invitare l’altro a prendersi cura di sé e prendersi cura del proprio disagio che si vive rispetto al partner, ai figli o ai genitori. Laddove fosse presente una situazione estrema (violenza, abusi ecc.) è possibile intervenire rivolgendosi ai servizi presenti sul territorio o alle autorità competenti.

E’ possibile inviare un familiare dal proprio psicologo?
No, non è possibile per questioni etiche e legali a meno che non si intraprenda sin dall’inizio una terapia familiare.

Sono un genitore e vorrei portare mio figlio/a minorenne dallo psicologo ma l’altro genitore non lo sa o non è d’accordo, posso portarlo lo stesso?
No, non è possibile per questioni etiche e legali (articolo 31 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani) salvo diversi provvedimenti di un giudice.

E’ possibile frequentare il proprio psicologo al di fuori delle sedute?
No, non è possibile per questioni etiche e legali.

Ci si sdraia su un lettino?
Il lettino è uno strumento che viene utilizzato dagli psicoanalisti e può essere usato dagli psicoterapeuti ad orientamento psicodinamico.
In generale viene usato un setting vis-à-vis, in cui il professionista e il cliente si siedono l’uno di fronte all’altro su due poltrone.

Che cos’è l’ipnosi? e l’EMDR?
Sono tecniche utilizzate da psicoterapeuti formati e con il consenso del paziente.

E’ previsto che si faccia un test con le macchie?
Alcuni psicologi e psicoterapeuti possono somministrare dei test o dei questionari per raccogliere dati da mettere in relazione a quanto emerso dalle narrazioni e dal comportamento del cliente in modo da svolgere una diagnosi accurata e pianificare l’intervento.

 


DOMANDE FREQUENTI – TUTORING APPRENDIMENTO DSA BES

Mio figlio è molto in difficoltà, può fare tutoring tutti i giorni?
No, nei DSA si consiglia una frequenza di 2 volte a settimana a giorni alterni in modo da evitare dipendenza e promuovere l’autonomia.

Mi sono rivolto al pediatra/medico per fare richiesta di indennità di frequenza per mio figlio DSA e mi ha detto di fare richiesta per la 104. 
L’indenNità di frequenza è una somma di denaro prevista da tempo per le persone in età scolare che presentano una DISABILITA’ e quindi sono tutelate dalla legge 104. Per i DSA la richiesta è simile ma non identica. La legge che tutela i DSA è la 170 e nella richiesta è necessario barrare la dicitura “INVALIDITA'”.

Ogni volta che provo ad aiutare mio figlio con i compiti, litighiamo. Cosa posso fare?
E’ importante procurarsi strategie per aiutarlo ma anche conoscenze per capire tuo figlio e ciò che sta accadendo in famiglia. A tale scopo, è utile ricorrere alle indicazioni degli specialisti, partecipare a seminari rivolti a genitori, procurarsi materiale come articoli e libri per genitori, visitare siti internet che trattano l’argomento.

Siamo stati chiamati dalla scuola per firmare il PDP, che cos’è? 
E’ il Piano Didattico Personalizzato che formalizza il patto scuola-famiglia anche in base al contributo dei professionisti che svolgono la diagnosi, il potenziamento e il tutoring. Non ne va sottovalutata l’importanza perché dà indicazioni al ragazzo rispetto allo studio a casa e alle prove di verifica a scuola, riguardo gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla legge 170. Va consultato durante l’anno e in caso di necessità, va modificato.